Cara amica, caro amico,
questo periodo natalizio caratterizzato, per storia e tradizione, da un clima di attesa, apertura solidale e generosa al prossimo e sguardi fiduciosi rivolti al futuro, è stato segnato da eventi ed atteggiamenti sempre più preoccupanti.
Un’ondata di individualismo ed egoismo sta investendo Verona, travolgendo e distruggendo con meticolosa precisione quella rete di protezione sociale che con tanta fatica e pazienza è stata tessuta negli anni per i nostri concittadini più deboli e sfortunati.
Tassello dopo tassello si compone il mosaico ideologico di questo sindaco e della sua giunta, fatto di vuoti proclami alla cristianità. La ricerca continua e mirata di luoghi di frizione e conflitto, senza capacità di ascolto, confronto e dialogo, è caratterizzata da un rifiuto dello straniero e delle differenze che questo introduce. Tale atteggiamento, mascherato dalla necessità di mantenere una propria identità culturale, dimentica che “il dialogo fa parte dello statuto costitutivo del cristiano: farsi prossimo dell’altro, ascoltare l’altro, fino a farsi servo dell’altro”.
Da mesi ormai sindaco, assessori e consiglieri comunali gareggiano in questa sorta di tiro al bersaglio:
La partecipazione a manifestazioni di formazioni di estrema destra palesemente razziste.
La revoca della concessione di Corte Molon alla Comunità dei Giovani di don Pighi.
L’annullamento del premio Verona-Municipio dei Popoli “Enzo Melegari” (fondatore del movimento Laici America Latina).
La sostituzione, all’accoglienza presso il dormitorio comunale, di operatori ed educatori (appositamente formati), con vigilantes di una società privata.
La minaccia di sospendere il sostegno del Comune alla casa di accoglienza della comunità di Emmaus.
Le panchine anti-vagabondo.
La rimozione dei cassonetti, per la raccolta degli abiti dimessi, della Caritas diocesana
Non di meno le Circoscrizioni, ed in particolare i Presidenti delle stesse, tentano di emulare il nostro sindaco, in una sorta di rincorsa a chi la spara più grossa, trasformando i Consigli di Circoscrizione da luoghi di pensiero e progettazione della città e dei suoi quartieri, in centri di gestione (e spreco) di piccole fette di denaro pubblico, non certo per migliorare le condizioni della nostra città e dei nostri concittadini, ma per assicurarsi simpatie e voti del proprio bacino elettorale.
La seconda Circoscrizione non si tira di certo in dietro: ecco che non più tardi del 13 dicembre i consiglieri di Centro Destra, nonostante precedente parere favorevole della commissione che si è occupata dell’argomento, hanno compattamente (compresi UDC e FI) rifiutato la concessione di una stanza per l’apertura di un Centro d’Ascolto Caritas interparrocchiale, accampando scomposti farfugliamenti su limitazione della privacy, pericolosità degli utenti, utilizzo degli spazi per altra destinazione! Sono arrivati addirittura a sostenere una raccolta di firme fra le associazioni già presenti, terrorizzandole sui possibili rischi (!!) per i volontari presenti.
Non contenti durante la stessa seduta hanno deliberato un contributo economico di 3.000 Euro per manifestazioni organizzate dalla parrocchia di S Giorgio (Prima Circoscrizione),tra le quali un concerto corale, mentre pochi mesi prima per analogo evento alla parrocchia di San Benedetto (Seconda Circoscrizione) ne avevamo stanziati 300 …; sempre solo con i voti favorevoli dei consiglieri di Centro Destra … un bel regalo davvero. Per non parlare degli 820 Euro destinati a case di cura private …situate sul territorio della nostra Circoscrizione.
NON CONDIVIDIAMO ASSOLUTAMENTE questo modello di decentramento
CI OPPONIAMO FERMAMENTE a questa modalità di amministrare il bene pubblico
CREDIAMO e CI IMPEGNIAMO per un disegno di città diverso, più giusto e solidale
Non ci riconosciamo in una fredda, acritica ed asettica città chiusa dentro le sue mura di indifferenza, individualismo ed odio del diverso. Vogliamo e dobbiamo impegnarci tutti per RITROVARE INSIEME IL VERO VOLTO DI VERONA.
Nel rinnovarti l’invito a fare da tramite con il tuo quartiere nel raccogliere problemi e proposte e a partecipare in maniera attiva alle adunanze, ti porgiamo cordiali saluti.
I tuoi consiglieri
Nessun commento:
Posta un commento