giovedì 4 settembre 2008

venerdì 4 luglio 2008

Festa a Quinzano


Si apre giovedì 24 luglio la Festa del PARTITO DEMOCRATICO di Quinzano, nell'area verde della Circoscrizione 2, in via Bresciani, di fronte alle piscine di Via Santini, pronti ad incontrarVi in un clima sereno ed in un ambiente fresco ed invitante.

Il programma dell'edizione 2008 è particolarmente ricco di appuntamenti politici, musicali e teatrali.

Per la politica va segnalata la serata di apertura giovedì 24 luglio, alle ore 21.30, col dibatitto La Sicurezza sul Lavoro e le morti bianche. Una sfida che riguarda tutti. Ne parleremo con l’ex-ministro del Lavoro Cesare Damiano, la parlamentare europea Donata Gottardi ed i responsabili degli SPISAL- ASL di Verona Dr. Marco Renso e D.ssa Manuela Peruzzi.

Venerdì 25 luglio si proietterà “Morire di lavoro” del regista Segre, un film-documentario che indaga la realtà del settore delle costruzioni in Italia, protagonisti i lavoratori e i familiari di lavoratori morti sul lavoro.

Sabato 26 luglio ore 19,00 sono invitati ad un aperitivo di incontro e dialogo tutti gli elettori delle Primarie del Partito Democratico. Ci sarà occasione di conoscersi tra elettori ed eletti, raccontarci le attività del Circolo e raccogliere esigenze e disponibilità di lavoro.

Lunedì 28 luglio alle 21.30 ci sarà un dibattito con Cacciari (Sindaco di Venezia), Zanonato (Sindaco di Padova), Variati (Sindaco di Vicenza): Il futuro per la città di Verona. Un confronto con le esperienze dei Sindaci Veneti. Discuteranno con i cittadini e con gli esponenti locali del Partito Democratico sulle prospettive politiche per una proposta forte e credibile anche a Verona.

Mercoledì 30 luglio alle 21.30 dibattito con l’On. Piero Fassino (Ministro degli esteri Governo ombra del PD), Giorgio Anselmi (Segretario Nazionale del Movimento Federalista Europeo), Cremonesi (inviato per il Corriere in Medio Oriente), Mogherini (deputata PD),: L’ Europa dopo il Trattato di Lisbona e la politica estera dell’Unione Europea?

Molta attesa per lo spettacolo che verrà messo in scena martedì 29 luglio, ore 21.15 “La Voce del Vino”, presentato da Fondazione Aida: parole e musiche si intrecciano per raccontare le storie del mondo contadino, cadenzato dal ciclo della terra e della vendemmia, storie tratte dai racconti dello scrittore francese Jean Claude Carriére,.

Grazia De Marchi, grande cantante si propone con musiche popolari veronesi, giovedì 31 luglio, sempre alle 21.15.

Sulla pista da ballo nei fine settimana ci si potrà lasciar andare al ballo liscio con buona musica, oltre alla presenza di intrattenimenti con i Pagliacci ed attività ludico-educative per i più piccoli

Gli ospiti potranno gustare i tradizionali piatti della cucina veronese di terra e di lago, che hanno fatto di Quinzano un appuntamento da non perdere anche per i golosi.

Saranno attivi spazi di discussione politica amministrativa con amministratori comunali e della 2^ circoscrizione e con associazioni e comitati locali.

La festa chiuderà i battenti domenica 3 agosto.

venerdì 20 giugno 2008

venerdì 30 maggio 2008

Domande?

Il 5 giugno 2008 alle ore 21, al consiglio di Circoscrizione in Via Villa si replica!!! l'Assessore Corsi illustrerà ancora il "passante delle Torricelle". la cittadinanza è invitata a partecipare.
Partecipa al futuro dei tuoi figli!!!
Partecipa al futuro dei tuoi quartieri!!!
Partecipa al futuro di Verona!!!
D'accordo o meno... PARTECIPA!!!

venerdì 23 maggio 2008

23 maggio 1992, Capaci. Giovanni Falcone viane assassinato dalla mafia

« Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana. »
(Giovanni Falcone)


venerdì 9 maggio 2008

della stupidità e dell'indifferenza...

C’è un vuoto pneumatico in queste menti… niente rispetto per la vita altrui… mancando principalmente di rispetto alla propria vita… la preistorica legge del “branco” porta a questa specie di “squadrismo”, che porta all’indifferenza per paura, che porta alla disgregazione sociale e all’odio per chi nemmeno conosci, per chi ti sembra minaccioso o diverso… per chi ha i capelli un po’ lunghi… per una sigaretta negata… abbiamo il dovere di riempire questo vuoto con azioni che portino esempi contrari a questa logica distruttiva… cinque ragazzi di vent’anni appena hanno portato l’uomo indietro di secoli, questo non dobbiamo permetterlo…

Il momento è topico, l’umanità è ad un bivio… o il vuoto della stupidità e della violenza, o la pienezza di una vita vissuta, a volte semplicemente, ma nel pieno rispetto dell’altrui esistenza.
Ogni persona è singolarmente responsabile di quel che nel mondo accade. In varie misure, certo, ma in ognuno di noi alberga la dose di indifferenza dell’altro che può produrre aberranti azioni ingiustificabili ed inqualificabili per la dignità umana.
Altri modelli servono a questo terzo millennio, altre idee aiuteranno l’uomo ad uscire dal periodo buio che stiamo attraversando, altri uomini verranno dopo di noi ed è a loro che dobbiamo rispetto.
L’innocente ha perso la vita, perché di un innocente si tratta… altri innocenti hanno perso la loro vita ed altri la perderanno, ognuno di questi risponde ad un nome, una famiglia, un figlio, un padre, una madre… e la causa di questo è la stupidità… la stupidità che porta alla cieca violenza, la stupidità che calcia il viso di uno sconosciuto, la stupidità figlia degenere dell’indifferenza…


Della stupidità di DIETRICH BONHOEFFER (Breslavia, 1906- impiccato nel campo di concentramento di Flossemburg nel 1945) Da “Resistenza e resa” pagg. 64-67
“Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell'autodissoluzione, perché dietro di sé nell'uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese. Qui non si può ottenere nulla, né con proteste, né con la forza; le motivazioni non servono a niente.
Se vogliamo trovare il modo di spuntarla con la stupidità, dobbiamo cercare di conoscerne l'essenza. Una cosa è certa, che si tratta essenzialmente di un difetto che interessa non l'intelletto ma l'umanità di una persona. Ci sono uomini straordinariamente elastici dal punto di vista intellettuale che sono stupidi, e uomini molto goffi intellettualmente che non lo sono affatto. Ci accorgiamo con stupore di questo in certe situazioni, nelle quali si ha l'impressione che la stupidità non sia un difetto congenito, ma piuttosto che in determinate circostanze gli uomini vengano resi stupidi, ovvero si lascino rendere tali. Ci è dato osservare, inoltre, che uomini indipendenti, che conducono vita solitaria, denunciano questo difetto più raramente di uomini o gruppi che inclinano o sono costretti a vivere in compagnia. Perciò la stupidità sembra essere un problema sociologico piuttosto che un problema psicologico. È una forma particolare degli effetti che le circostanze storiche producono negli uomini; un fenomeno psicologico che si accompagna a determinati rapporti esterni. Osservando meglio, si nota che qualsiasi ostentazione esteriore di potenza, politica o religiosa che sia, provoca l'istupidimento di una gran parte degli uomini. Sembra anzi che si tratti di una legge socio-psicologica.
Parlandogli ci si accorge addirittura che non si ha a che fare direttamente con lui, con lui personalmente, ma con slogan, motti ecc. da cui egli è dominato. È ammaliato, accecato, vittima di un abuso e di un trattamento pervertito che coinvolge la sua stessa persona. Trasformatosi in uno strumento senza volontà, lo stupido sarà capace di qualsiasi malvagità, essendo contemporaneamente incapace di riconoscerla come tale…”

Ognuno di noi ha il compito di uscire dall’indifferenza e dalla paura. Ogni cittadino di Verona ha Verona nel cuore ed ogni cittadino che abbia un cuore deve provare vergogna che simili atti possano essere perpetrati sul suolo della propria città.
Vergogna che provo profondamente.

mercoledì 30 aprile 2008

martedì 29 aprile 2008

MAI DISCUSSO IN 2^ CIRCOSCRIZIONE DI AUTOSTRADA DELLE TORRICELLE - IL SINDACO AVEVA PROMESSO DI FARLA PASSARE A NORD DI AVESA E QUINZANO

Ieri sera 28/04/08 si è tenuto l´incontro con il Sindaco TOSI e l´Ass.
CORSI in Sala Marani con la presentazione del Piano di fattibilità del Traforo delle Torricelle; la serata è stata particolarmente partecipata,
presenti in sala molte persone critiche al progetto dell´attuale
amministrazione.

Il Sindaco, l´Assessore e l'ing. Zanoni, incalzati dalle molte domande dei cittadini presenti hanno sostanzialmente giustificato la necessità dell´opera di per sé, senza addurre dati scientifici oggettivi, semplicemente sostenendo che l´opera serve a Verona, smentendo allegramente ben cinque urbanisti ed architetti intervenuti negli ultimi anni in città, che nei loro studi sostenevano la non necessità dell´opera per ridurre il traffico veicolare a Veronetta e Via Mameli.
Molte le domande inevase da parte dell´Amministrazione, ma molto
discutibile una dichiarazione del Sindaco che ha parlato di grande volontà della 2^ Circoscrizione nel volere l´opera, così come è stata presentata dall´Assessore, facendo forse confusione tra l´organo democraticamente eletto, il Consiglio e la figura del Presidente.

La Circoscrizione infatti non ha mai potuto discutere sull´opera,
nonostante le molteplici richieste dell´opposizione, perché il Presidente e la sua maggioranza si sono rifiutati di discutere: le modifiche al PAT, le osservazioni presentate dalle altre Circoscrizioni e dagli Assessori, il piano di fattibilità votato dalla Giunta nel dicembre 2007.
È stato bocciata (9 contrari, 9 favorevoli e 1 astenuto), in marzo, anche una richiesta di invitare l´Assessore Corsi per parlare di questi argomenti in Consiglio, con la scusa che non esistevano progetti approvati su cui intavolare la discussione.
Anche se il Piano di fattibilità attuale, approvato nel dicembre 2007, non è ancora un progetto ma solo una relazione di massima di 15 facciate, e solo su pressione da parte dell´opposizione e dei cittadini, si è finalmente organizzata l´assemblea di ieri sera.

Tuttavia torniamo a sottolineare che mai la 2^ Circoscrizione ha discusso, votato o fatto osservazione alcuna sul Piano, né ha mai formalmente chiesto la copertura parziale dell´opera.
Solo la forte opposizione di larghi strati della cittadinanza ha convinto l´Amministrazione ad una operazione estetica come quella di nascondere sotto terra un pezzo del tracciato.

Ricordiamo che l´unica votazione sull´argomento è stata espressa nella precedente Amministrazione Cametti, con un voto contrario al passaggio del tracciato sul nostro territorio.

Da ultimo, riteniamo grave l´affermazione del Sindaco che l´opera si farà perché era un suo impegno con i cittadini, perché invece coi cittadini della 2^ Circoscrizione il suo impegno era un altro e ben diverso.
Ad Avesa e Quinzano, il Sindaco e l´attuale Assessore Tosato, in campagna elettorale si erano impegnati per iscritto con firma autografa a fare l´opera a nord delle frazioni interessate, dando dei bugiardi a chi come
noi sosteneva che il tracciato passava tra i quartieri della
Circoscrizione.
Questa solenne promessa l´Amministrazione ha tutta l´intenzione di non mantenerla e il motivo è perché costerebbe troppo mantenerla, mentre un'altra promessa, forse più importante, prevedeva il Traforo comunque e a qualunque costo.

Come faranno d´ora in avanti i cittadini a credere alle promesse del Sindaco?
Ci sono promesse vere e promesse false? Cittadini di serie A cui spettano le prime e di serie B per le seconde?

A proposito abbiamo una domanda sincera da fare al Sindaco, ma come facciamo a credere al giuramento basato solo sulla parola, che questa autostrada serve a Verona e a risolvere tutti i problemi del traffico?

I Consiglieri della 2^ Circoscrizione
PD, Civica per Verona, Verdi uniti per Verona

martedì 15 aprile 2008

LUNEDI' 28 APRILE - SALA MARANI - ASSEMBLEA PUBBLICA CON L'ASSESSORE CORSI E IL SINDACO TOSI


LUNEDI’ 28 APRILE ORE 21,00

SALA MARANI

PRESENTAZIONE PIANO FATTIBILITA’ TRAFORO



Carissimi,
dopo l’approvazione del Piano di fattibilità dell’autostrada delle Torricelle da parte della Giunta, opera che andrà a devastare il territorio, l’ambiente, l’assetto idrogeologico, la qualità dell’aria dei nostri quartieri, le tasche dei cittadini veronesi che verranno depredate dai pedaggi... finalmente, l'Assessore CORSI verrà nella nostra Circoscrizione a parlare di mobilità e autostrada delle Torricelle.
Finalmente saranno costretti ad ascoltarci, a vederci, a guardarci e spiegarci la menzogna elettorale che giurava che il sindaco TOSI, in campagna elettorale, avrebbe disegnato il tracciato a Nord di Avesa e Quinzano.
Siete tutti invitati!!!

lunedì 14 aprile 2008

Risultati elettorali Circoscrizione Nord Ovest

Senato - Sezioni rilevate: 41 su 41 Totale voti validi: 22.991


Partito Liberale
Voti: 56 Percentuale: 0,24%

Liga Veneta
Voti: 260 Percentuale: 1,13%

Forza Nuova
Voti: 59 Percentuale: 0,26%

Sinistra Critica
Voti: 59 Percentuale: 0,26%


Italia dei Valori
Voti: 1126 Percentuale: 4,90%

Partito Democratico
Voti: 7121 Percentuale: 30,97%

La Destra
Voti: 329 Percentuale: 1,43%

Per il Bene Comune
Voti: 60 Percentuale: 0,26%

Intesa Veneta
Voti: 14 Percentuale: 0,06%

Lega Nord
Voti: 5099Percentuale: 22,18%

Popolo della Libertà
Voti: 6707 Percentuale: 29,17%

Sinistra Arcobaleno
Voti: 474 Percentuale: 2,06%

UDC
Voti: 1.399 Percentuale: 6,08%

M.E.D.A.
Voti: 55 Percentuale: 0,24%

P. Com. Lavoratori
Voti: 51 Percentuale: 0,22%

Partito Socialista
Voti: 122 Percentuale: 0,53%

Schede bianche: 80

Schede nulle: 280

Voti contestati: 5

Totale voti: 23.356

Risultati elettorali Circoscrizione Nord Ovest

Camera - Sezioni rilevate: 41 su 41 Totale voti validi: 24.710


Per il Bene Comune
Voti: 69 Percentuale: 0,28%

Partito comunista
Voti: 51 Percentuale: 0,21%

Aborto? - No grazie
Voti: 493 Percentuale: 2,00%

Liga Veneta
Voti: 246 Percentuale: 1,00%

Sinistra Critica
Voti: 76 Percentuale: 0,31%

Popolo della Libertà
Voti: 6613 Percentuale: 26,76%

Lega Nord
Voti: 5580 Percentuale: 22,58%

Sinistra arcobaleno
Voti: 535 Percentuale: 2,17%

Udc
Voti: 1.418 Percentuale: 5,74%

La Destra
Voti: 461 Percentuale: 1,87%

Italia dei Valori
Voti: 1165 Percentuale: 4,71%

Partito Democratico
Voti: 7616 Percentuale: 30,82%

Partito Liberale
Voti: 58 Percentuale: 0,23%

Forza Nuova
Voti: 83 Percentuale: 0,34%

Consumatori
Voti: 29 Percentuale: 0,12%

No Euro
Voti: 77 Percentuale: 0,31%

Partito Socialista
Voti: 132 Percentuale: 0,53%

Intesa Veneta
Voti: 8 Percentuale: 0,03%


Schede bianche: 107


Schede nulle: 281


Voti contestati: 5


Totale voti: 25.103

venerdì 28 marzo 2008

martedì 25 marzo 2008

Nuovo gruppo consiliare del Partito democratico

Con il prossimo consiglio di circoscrizione del 27 marzo 2008 inizia l'attività del nuovo gruppo consiliare del Pd. Il Gruppo sarà costitutito da tutti i 5 eletti nella lista de L'Ulivo e si aggiungerà un nuovo consigliere che era stato eletto nella lista Zanotto, Mario Gianelli.
Con la sua adesione arriviamo a n. 6 membri, diventando il maggiore gruppo consiliare della 2^ Circoscrizione.
Il Capo gruppo sarà il consigliere Diego Zardini.
Buon lavoro... e ce n'è da sbizzarrirsi!!!!

lunedì 10 marzo 2008

mercoledì 27 febbraio 2008

continuiamo così...


Per 34 giorni abbiamo sforato il "tetto" dei Pm10... ma il tetto è già bucato completamente!!! Abbiamo L'OBBLIGO di pensare ad un'alternativa per la mobilità della nostra città! 34 giorni oltre il limite, e gli altri giorni...? qualche microgrammo in meno fa la differenza???? Cerchiamo di essere previdenti per i nostri figli. Noi adulti, quest'aria, la respiriamo da anni, non crediate che il problema sia solo dell'oggi, sono anni che questo accade. Almeno per loro, per il loro futuro, sacrifichiamo la nostra "comodità"... Spingiamo la politica verso soluzioni veramente alternative. Biciclette e TRASPORTO PUBBLICO EFFICIENTE!!! I paliativi restano paliativi...


lunedì 18 febbraio 2008

venerdì 25 gennaio 2008

Mozione congiunta del consiglio della 2^ Circoscrizione

Il consiglio della 2^ Circoscrizione, in data 24 gennaio 2008, ha approvato all'unanimità questo documento che condanna ogni forma di violenza all'interno del dibattito politico che, come per sua natura e prerogativa, deve assolutamente restare nell'ambito del reciproco rispetto e del dialogo costruttivo.

mercoledì 23 gennaio 2008

Scadenze e procedure

Per le Associazioni che desiderano collaborare con la 2^ ecco il "prontuario" con tutte le scadenze:

martedì 15 gennaio 2008

Da L'Arena di martedì 15 gennaio 2008


DRAMMA DELLA SOLITUDINE. Un centinaio di persone al funerale della donna ritrovata priva di vita in un appartamento di Veronetta a tre mesi dal decesso «Questa morte insegni a non vivere nella paura» Forte appello del parroco di San Tomaso a non anteporre la «sicurezza» all’attenzione ai bisognosi Ci sono ancora(!) dei profeti nella nostra Chiesa Veronese !!!

da l'Arena di oggi

Ci sono molte più persone di quante ne avesse mai frequentato in vita sua all’ultimo addio di Maria Cialich, la cinquantunenne veronese, figlia di un’esule istriana, trovata morta nel suo appartamento a tre mesi dal decesso. All’inizio del rito funebre, nella chiesa di San Tomaso, se ne radunano una sessantina. E non sono solo «pie donne», come ci si aspetterebbe, anche se la componente femminile è prevalente, perché ci sono pure molti uomini e alcuni giovani. La cerimonia è accompagnata dal suono dell’organo sul quale suonò Wolfgang Amadeus Mozart. Chissà se l’avrebbe mai immaginato la Cialich? Chissà se avrebbe mai pensato, lei che era tutta sola al funerale della madre, come ricorda monsignor Carlo Vinco, di avere così tanta gente dietro la sua di bara? Ci sono anche le rappresentanti dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, guidate dalla presidente Francesca Briani, che vogliono essere vicine a colei che sentono come una sorella d’esilio, pur non risultando iscritta, e le dedicano un ricordo ai piedi dell’altare. L’omelia di don Vinco interroga le coscienze. Come è possibile che nel cuore di un quartiere ancora vivo e ricco di relazioni, quale Veronetta, non ci si accorga per così tanto tempo della morte di una persona e della sofferenza che l’ha preceduta? Come può succedere che in pochi mesi tre donne abbiano subito la stessa sorte di una tardiva scoperta del decesso? «Segni delle fatiche, delle disattenzioni, delle povertà del nostro spirito», li chiama. Ricorda la prima visita alla Cialich e alla madre, una decina d’anni fa, quando ancora vivevano nella soffitta sopra il loro appartamento, in una condizione di povertà e di estrema solitudine, chiuse nel loro rapporto forse un po’ patologico. Ne cita la mitezza di «donna povera, che ha conosciuto l’afflizione, pura di cuore, che aveva fame e sete di giustizia perché la giustizia vera non l’ha mai conosciuta, schiva e timida, che persino in chiesa veniva da sola, di una dolcezza interiore che l’ha resa forse persino vittima della sua mitezza». C’è amarezza quando ammette che persino la Chiesa non ha più il polso delle situazioni nei quartieri, perché sono cambiati, perché le reti di relazioni si sono sfilacciate. «Ci sfuggiamo reciprocamente», denuncia, «spesso per un malinteso senso del rispetto reciproco che nel momento della sofferenza diventa falso rispetto e perché ci sembra la nostra vita sia già sufficiente a se stessa». E arriva l’invito alla riflessione, rivolto anche alle autorità presenti, sull’eccessiva enfasi che è stata data al «bisogno di sicurezza». «Prima che di sicurezza», scandisce con pacatezza, «dobbiamo parlare di fraternità, di bisogno di relazioni. ci sono paure che quando diventano eccessive ci pongono nella direzione di non riconoscerci, o vengono gonfiate o anche solo evidenziate ci mettono nella condizione psicologica di chiudere la porta e talvolta anche il nostro cuore. La fede ci dice invece che dobbiamo aver fiducia di chi ci è accanto e che essere chiesa vuol dire prima di tutto sentirsi fratelli. La morte di Maria ci insegna che la parola prima non è la paura, neanche delle situazioni difficili, ma la fiducia. Nell’altro e in noi noi stessi, nelle nostre capacità di dare all’altro quello che all’altro serve. È inutile contare solo sull'efficienza delle istituzioni», conclude, «la prima efficienza passa da uno sguardo, da un saluto, da una stretta di mano, dallo stupirci che ci siano vicino a noi delle sofferenze che non è giusto che ci siano». Intanto la chiesa si va riempiendo. Sono forse più di un centinaio i presenti. Quasi nessuno conosceva prima Maria, ma sono qui perché toccati nel cuore dalla sua fine.
C’è speranza se questo accade ancora

venerdì 11 gennaio 2008

Report del 10 gennaio 2008

Verona, 10 gennaio 2008

Cara amica, caro amico,

questo periodo natalizio caratterizzato, per storia e tradizione, da un clima di attesa, apertura solidale e generosa al prossimo e sguardi fiduciosi rivolti al futuro, è stato segnato da eventi ed atteggiamenti sempre più preoccupanti.
Un’ondata di individualismo ed egoismo sta investendo Verona, travolgendo e distruggendo con meticolosa precisione quella rete di protezione sociale che con tanta fatica e pazienza è stata tessuta negli anni per i nostri concittadini più deboli e sfortunati.
Tassello dopo tassello si compone il mosaico ideologico di questo sindaco e della sua giunta, fatto di vuoti proclami alla cristianità. La ricerca continua e mirata di luoghi di frizione e conflitto, senza capacità di ascolto, confronto e dialogo, è caratterizzata da un rifiuto dello straniero e delle differenze che questo introduce. Tale atteggiamento, mascherato dalla necessità di mantenere una propria identità culturale, dimentica che “il dialogo fa parte dello statuto costitutivo del cristiano: farsi prossimo dell’altro, ascoltare l’altro, fino a farsi servo dell’altro”.
Da mesi ormai sindaco, assessori e consiglieri comunali gareggiano in questa sorta di tiro al bersaglio:

La partecipazione a manifestazioni di formazioni di estrema destra palesemente razziste.
La revoca della concessione di Corte Molon alla Comunità dei Giovani di don Pighi.
L’annullamento del premio Verona-Municipio dei Popoli “Enzo Melegari” (fondatore del movimento Laici America Latina).
La sostituzione, all’accoglienza presso il dormitorio comunale, di operatori ed educatori (appositamente formati), con vigilantes di una società privata.
La minaccia di sospendere il sostegno del Comune alla casa di accoglienza della comunità di Emmaus.
Le panchine anti-vagabondo.
La rimozione dei cassonetti, per la raccolta degli abiti dimessi, della Caritas diocesana

Non di meno le Circoscrizioni, ed in particolare i Presidenti delle stesse, tentano di emulare il nostro sindaco, in una sorta di rincorsa a chi la spara più grossa, trasformando i Consigli di Circoscrizione da luoghi di pensiero e progettazione della città e dei suoi quartieri, in centri di gestione (e spreco) di piccole fette di denaro pubblico, non certo per migliorare le condizioni della nostra città e dei nostri concittadini, ma per assicurarsi simpatie e voti del proprio bacino elettorale.
La seconda Circoscrizione non si tira di certo in dietro: ecco che non più tardi del 13 dicembre i consiglieri di Centro Destra, nonostante precedente parere favorevole della commissione che si è occupata dell’argomento, hanno compattamente (compresi UDC e FI) rifiutato la concessione di una stanza per l’apertura di un Centro d’Ascolto Caritas interparrocchiale, accampando scomposti farfugliamenti su limitazione della privacy, pericolosità degli utenti, utilizzo degli spazi per altra destinazione! Sono arrivati addirittura a sostenere una raccolta di firme fra le associazioni già presenti, terrorizzandole sui possibili rischi (!!) per i volontari presenti.
Non contenti durante la stessa seduta hanno deliberato un contributo economico di 3.000 Euro per manifestazioni organizzate dalla parrocchia di S Giorgio (Prima Circoscrizione),tra le quali un concerto corale, mentre pochi mesi prima per analogo evento alla parrocchia di San Benedetto (Seconda Circoscrizione) ne avevamo stanziati 300 …; sempre solo con i voti favorevoli dei consiglieri di Centro Destra … un bel regalo davvero. Per non parlare degli 820 Euro destinati a case di cura private …situate sul territorio della nostra Circoscrizione.

NON CONDIVIDIAMO ASSOLUTAMENTE questo modello di decentramento
CI OPPONIAMO FERMAMENTE a questa modalità di amministrare il bene pubblico
CREDIAMO e CI IMPEGNIAMO per un disegno di città diverso, più giusto e solidale

Non ci riconosciamo in una fredda, acritica ed asettica città chiusa dentro le sue mura di indifferenza, individualismo ed odio del diverso. Vogliamo e dobbiamo impegnarci tutti per RITROVARE INSIEME IL VERO VOLTO DI VERONA.

Nel rinnovarti l’invito a fare da tramite con il tuo quartiere nel raccogliere problemi e proposte e a partecipare in maniera attiva alle adunanze, ti porgiamo cordiali saluti.

I tuoi consiglieri